IN EVIDENZA
Chiude qui il nostro liveblog di oggi dedicato alla guerra in Iran.
10 milioni di dollari per informazioni sui leader iraniani
Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato una ricompensa di 10 milioni di dollari per informazioni sul paradero dei leader iraniani, tra cui il nuovo Leader Supremo Mojtaba Khamenei e i comandanti delle Guardie della Rivoluzione. "Le vostre informazioni potrebbero consentirvi di beneficiare di una ricollocazione e di una ricompensa", ha scritto il Dipartimento di Stato su X.
Iran: nuovi attacchi verso Israele e basi USA
Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno annunciato il lancio di una salve di missili e droni verso Israele, con il supporto di Hezbollah libanese. I lanci, nell'ambito della Giornata di solidarietà con i palestinesi celebrata ogni anno in Iran, hanno preso di mira Haifa, il grande porto nel nord di Israele, Cesarea, al centro, Zar'it e Shlomi, vicino al confine con il Libano, nonché il "complesso militare-industriale" di Holon. Hanno inoltre riferito di un attacco delle proprie forze navali contro basi americane a Erbil, nel nord dell'Iraq, e ad Al-Dhafra, negli Emirati Arabi Uniti.
Zelensky critica gli USA per l’allentamento delle sanzioni sul petrolio russo
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato la decisione dell’amministrazione Trump di allentare temporaneamente le sanzioni sul petrolio russo nel tentativo di ridurre i prezzi dell’energia, definendo la scelta “non molto logica”.
Politico: Hegseth ignorò avvertimenti su uffici per protezione dei civili
Secondo un’inchiesta di Politico, leader militari avrebbero avvertito il segretario alla Difesa Pete Hegseth di non tagliare gli uffici incaricati di limitare i rischi per i civili, ma gli avvisi sarebbero stati ignorati. La decisione torna sotto esame ora che il Pentagono sta indagando su un attacco a una scuola femminile in Iran che avrebbe ucciso centinaia di bambini.
Vance accusa Biden sui carburanti, ma la benzina è ai massimi da anni
Il vicepresidente JD Vance ha dichiarato che Joe Biden avrebbe lasciato gli Stati Uniti in “una situazione terribile”, sostenendo che gli attuali bassi prezzi dei carburanti sono il risultato del lavoro di Donald Trump per ridurli. Le dichiarazioni arrivano mentre i prezzi della benzina negli USA sono ai livelli più alti degli ultimi anni.
Esperti ucraini già in Medio Oriente per la difesa anti-drone
Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti non hanno bisogno dell’aiuto dell’Ucraina per la difesa anti-drone in Medio Oriente. Ma, secondo fonti citate dal Financial Times, esperti ucraini sono già presenti nella regione proprio su richiesta del Pentagono per assistere nelle operazioni di difesa contro i droni.
Trump deciderà istintivamente quando fermare la guerra
In un'intervista andata in onda venerdì, il presidente Trump ha dichiarato che saprà quando la guerra con l'Iran sarà finita "quando lo sento, lo so di pancia", senza fornire criteri o tempistiche precise.
Trump si è inoltre rifiutato di rispondere se gli USA stiano valutando di prendere il controllo dell'isola di Kharg, nell'estremo nord-ovest del Golfo, da cui l'Iran esporta gran parte del suo petrolio greggio. "Non posso rispondere a una domanda del genere", ha detto a Fox News Radio. "Non è in cima alla lista, ma è una delle tante opzioni, e posso cambiare idea in pochi secondi." Trump ha aggiunto che solo uno sciocco risponderebbe a tale domanda.
Il punto dell'IDF sulle azioni contro le forze paramilitari del regime
L'IDF ha fatto un riepilogo di alcune delle ultime azioni compiute contro il regime. Le forze armate israeliane hanno riportato di aver attaccato ed eliminato, durante la notte scorsa, le forze Basij che avevano creato dei posti di blocco nella capitale Teheran.
Video delle conseguenze di un attacco missilistico iraniano contro una cittadina nel centro di Israele.
Guerra con l’Iran e petrolio: rischio crisi energetica globale
La guerra con l’Iran ha già causato la più grande interruzione dell’offerta nella storia del mercato petrolifero, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia. La minaccia iraniana di bloccare lo Stretto di Hormuz, da cui passa circa un quinto del petrolio mondiale, ha fatto salire il prezzo del greggio da circa 65 a 90–100 dollari al barile, con alcuni funzionari iraniani che ipotizzano anche 200 dollari.
Secondo una analisi di
The Atlantic, il blocco prolungato dello Stretto potrebbe spingere l’economia globale verso una recessione, aumentando inflazione e costi energetici. Gli Stati Uniti rischierebbero prezzi più alti per carburanti, trasporti e beni, mentre al contrario la Russia potrebbe beneficiare dell’aumento del petrolio. Nel lungo periodo, la crisi potrebbe anche rafforzare la posizione geopolitica della Cina, che dispone di grandi riserve e domina le tecnologie energetiche alternative.
Nuovi attacchi contro Israele con l'uso di munizioni cluster, in questo caso il video è ripreso poco a sud di Tel Aviv.
Il Brent resta sopra quota 100 dollari al barile
Come per buona parte del giorno, anche questa sera, il Brent è sopra quota 100 dollari al barile, nonostante le decisioni dell'Amministrazione Trump per aiutare il flusso di petrolio, incluso lo stop temporaneo alle sanzioni contro la Russia.
Emirati Arabi Uniti: incriminate 21 persone per video degli attacchi iraniani
Negli Emirati Arabi Uniti 21 persone, tra cui un turista britannico di 60 anni, sono state incriminate in base alle leggi locali sui reati informatici per aver filmato e condiviso video degli attacchi missilistici e con droni dell’Iran, secondo quanto riportato dalla CNN che cita un’organizzazione che fornisce assistenza legale agli arrestati.
Accordo tra Iran e India per il passaggio di due navi trasportanti GNL
Iran e India avrebbero raggiunto un accordo per consentire il passaggio di due navi che trasportano GPL attraverso lo Stretto di Hormuz, secondo fonti citate da Reuters. L’intesa riportata per prima da Reuters arriva tramite negoziati bilaterali diretti con Teheran per garantire il transito delle navi.
Nuovi attacchi aerei in corso a Teheran in questo momento.
Gli Stati Uniti inviano 2.200 Marines in Medio Oriente
Una unità di spedizione dei Marines con circa 2.200 militari, imbarcata su tre navi anfibie della Marina USA, è stata inviata verso il Medio Oriente, secondo funzionari statunitensi citati da
ABC News. Il dispiegamento fornirà capacità anfibie e aeree, inclusi caccia F-35 e velivoli MV-22 Osprey, a supporto delle operazioni nella regione, e potrebbe essere il segnale dell'inizio di una nuova fase dell'intervento militare con una limitata operazione di terra.
L’Arabia Saudita taglia la produzione di petrolio per le tensioni nello Stretto di Hormuz
L’Arabia Saudita ha ridotto la produzione di petrolio di circa il 20%, a circa 8 milioni di barili al giorno, dopo aver chiuso due grandi giacimenti offshore durante il conflitto regionale. I tagli seguono le interruzioni nel traffico nello Stretto di Hormuz dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, i produttori del Golfo hanno tagliato complessivamente almeno 10 milioni di barili al giorno.
F1: possibili cancellazioni dei GP di Bahrain e Arabia Saudita
Le autorità della Formula 1 potrebbero confermare entro 48 ore la cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita a causa del conflitto in Medio Oriente, secondo quanto riportato da Sky News.
Trump: non abbiamo bisogno dell’aiuto dell’Ucraina contro i droni
Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti non hanno bisogno dell’aiuto dell’Ucraina nella difesa contro i droni, sostenendo che Washington possiede “i migliori droni al mondo” e una maggiore esperienza in questo campo. La dichiarazione è arrivata durante un’intervista a Fox News.
Tra le vittime di questa guerra c'è anche l'immagine di Dubai che si era costruita negli anni come paradiso del lusso. Forse non tornerà mai più come prima dopo i droni iraniani.
Powell intende lanciare un allarme sui rischi di stagflazione
Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell dovrebbe avvertire dei crescenti rischi di stagflazione in vista della riunione della Fed di marzo, mentre l’aumento dei prezzi del petrolio alimenta le pressioni inflazionistiche. Le nuove previsioni economiche potrebbero indicare inflazione più elevata e crescita più debole, con Powell orientato a mantenere un approccio prudente e attendista sulla politica monetaria.
Il Brent torna sopra quota 100 dollari al barile
Il Brent è tornato nel pomeriggio sopra quota 100 dollari al barile, avvicinandosi di nuovo ai massimi del giorno.
Nuove dichiarazioni di Donald Trump sul regime
Secondo alcune fonti, il Presidente americano avrebbe detto a Fox News che il regime iraniano cadrà, ma "forse non immediatamente".
CENTCOM: morti tutti e sei i membri dell'aereo cisterna KC-135 precipitato in Iraq
Il Comando Centrale statunitense ha comunicato che tutti e sei i membri dell'equipaggio dell'aereo cisterna KC-135, precipitato in Iraq, sono deceduti.
La causa dell'incidente è oggetto d'ndagine, sembrano esclusi fuoco nemico e amico. L'identità dei sei membri dell'equipaggio verrà resa nota dopo ventiquattro ore dalla notifica ai familiari degli stessi.
L'Italia smentisce di aver provato a trattare con l'Iran per riaprire lo stretto.
"In merito a quanto riportato oggi da organi di stampa internazionali, la Presidenza del Consiglio dei ministri smentisce l'apertura di negoziati bilaterali o trattative dirette con l'Iran per garantire il passaggio delle navi italiane attraverso lo Stretto di Hormuz". Così fonti di Palazzo Chigi. (AGI)
WSJ: Il Pentagono invia un'unità di spedizione dei Marine in Medio Oriente
Il Pentagono sta spostando un'unità anfibia dei Marine in Medio Oriente, secondo quanto riporta il Wall Street Journal. Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha approvato una richiesta del Comando Centrale degli Stati Uniti, responsabile delle forze americane in Medio Oriente, per l'unità di spedizione, che tipicamente è composta da un massimo di 2.500 Marine.
Possibili scorte militari USA alle petroliere nello Stretto di Hormuz
Secondo funzionari citati da Bloomberg, le*missioni di scorta della marina USA alle petroliere nello Stretto di Hormuz probabilmente non inizieranno finché la minaccia iraniana non sarà ridotta, un processo che potrebbe richiedere un mese o più mentre gli Stati Uniti colpiscono le capacità missilistiche e di lancio di droni di Teheran. Il Pentagono sta valutando l’invio di ulteriori navi da guerra in zona per proteggere il traffico delle risorse energetiche.
Comunicazioni ufficiali del Ministrero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti
Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha comunicato di aver intercettato sette missili balistici e ventisette droni lanciati dal regime iraniano in un attacco contro il Paese del Golfo in data odierna.
E provvede inoltre a elencare il numero e la nazionalità di vittime e dei feriti in seguito agli attacchi sin dal 28 Febbraio scorso.
Sembra inoltre che le sirene stiano ancora suonando nel Paese.
Goldman Sachs stima il prezzo del Brent oltre 100$/barile per marzo
Goldman Sachs prevede ora che il prezzo medio del greggio Brent superi i 100 dollari al barile a marzo e si attesti a 85 dollari ad aprile, a causa della guerra in Iran e del blocco dello Stretto di Hormuz.
Un attacco israeliano potrebbe aver ucciso il capo dell'intelligence militare del regime
Israele starebbe verificando che un loro attacco a Teheran abbia causato la morte del capo dell'intelligence militare iraniana, Shari'at, e del suo vice, figure in qualche modo nascoste al pubblico. Israele starebbe altresì procedendo a verificare se nello stesso attacco sia stata neutralizzata la maggioranza della leadership dell'intelligence militare del regime.
Ulteriori navi statunitensi in Medio Oriente
Secondo fonti israeliane, il Wall Street Journal ha riportato quanto affermato da due funzionari statunitensi, i quali hanno affermato che gli USA stanno valutando l'invio di ulteriori navi da guerra in Medio Oriente per scortare le petroliere nello Stretto di Hormuz. Fondamentale in tal senso, tuttavia, è l'attenuazione della minaccia da parte del regime iraniano.
Colpita la base aerea del regime iraniano nella provincia del Khuzestan
Emergono video del bombardamento di forze israelo-americane su una base aerea del regime iraniano situata vicino a Dezful, nella provincia del Khuzestan, nell'Iran centro-occidentale.
Temporaneamente smobilitato il contingente italiano a Erbil
Il Foglio riporta che il Governo italiano ha deciso di smobilitare temporaneamente il contingente italiano di stanza a Erbil (nel Kurdistan iracheno) dopo l'attacco subito da parte del regime iraniano. A quanto pare centodue uomini sono rientrati, settantacinque sono stati spostati in Giordania e altri centoquarantuno si starebbero organizzando.
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con una telefonata ha informato la leader dell'opposizione Elly Schlein al riguardo.
Inflazione USA al 2,8% prima della guerra con l’Iran
Un indicatore chiave dell’inflazione negli Stati Uniti, monitorato dalla Federal Reserve per le decisioni di politica monetaria, ovvero l’inflazione “core”, che esclude i componenti più volatili come energia e alimentari, è salito al 3,1%, il livello più alto in quasi due anni.
I dati precedono la guerra con l’Iran, che ha fatto impennare i prezzi dell’energia dopo la chiusura dello Stretto di Hormuz: il petrolio è salito di oltre il 40% e la benzina negli USA è arrivata a circa 3,60 dollari al gallone. Gli economisti prevedono quindi un ulteriore aumento dell’inflazione nei prossimi mesi.
Europa tratta con l’Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz
Secondo il Financial Times, alcuni Paesi europei, tra cui Francia e Italia, hanno avviato contatti con Teheran per cercare un accordo che garantisca il passaggio sicuro delle navi nello Stretto di Hormuz, dopo gli attacchi iraniani alle petroliere e la chiusura del passaggio.
L’obiettivo è riprendere le esportazioni di petrolio e gas dal Golfo senza allargare il conflitto.Il blocco dello stretto — da cui passa circa un quinto dell’energia mondiale — ha fatto salire il petrolio a circa 100 dollari al barile e il prezzo del gas europeo del 75% dall’inizio dell’anno. Tuttavia non è certo che l’Iran accetti di negoziare e all’interno dell’Europa ci sono divisioni sulla strategia da adottare.
Crescita economica USA rivista al ribasso mentre inizia a pesare anche la guerra con l’Iran
L’economia statunitense è cresciuta meno del previsto alla fine del 2025: la crescita del PIL nel quarto trimestre è stata rivista allo 0,7% annualizzato, contro l’1,4% stimato inizialmente e molto meno rispetto al 4,4% del trimestre precedente. Il calo riflette revisioni al ribasso di export, consumi e spesa pubblica, secondo il Dipartimento del Commercio.
La situazione economica è ora complicata dagli effetti della guerra con l’Iran, che ha fatto salire i prezzi del petrolio e della benzina negli Stati Uniti. Intanto il mercato del lavoro mostra segnali di debolezza, con 92.000 posti persi a febbraio e la disoccupazione salita al 4,4%. I consumi restano moderati, mentre l’inflazione – secondo l’indice preferito dalla Federal Reserve – è leggermente diminuita al 2,8% annuo a gennaio.

Axios: Trump pronto a proseguire la guerra per altre 3-4 settimane
Secondo fonti citate da
Axios, Donald Trump sarebbe favorevole a continuare la guerra contro l’Iran almeno per altre 3-4 settimane per indebolire le Guardie Rivoluzionarie e favorire possibili rivolte interne nel Paese. All’interno dell’Amministrazione però emergono forti divisioni: economisti e consiglieri politici temono l’impatto dei prezzi dell’energia e delle elezioni, mentre i “falchi” chiedono più pressione militare e parte della base populista di Trump invita a evitare un conflitto prolungato.
Trump ammette che Putin potrebbe star aiutando l’Iran, ma aggiunge "noi facciamo lo stesso con l'Ucraina"
Donald Trump ha ammesso a Fox News che il presidente russo Vladimir Putin potrebbe stare effettivamente aiutando l’Iran, dopo le indicazioni dell’intelligence USA secondo cui Mosca avrebbe fornito a Teheran informazioni utili per colpire navi e aerei americani nella regione. Nella sua intervista, Trump ha però aggiunto che la situazione riflette anche il fatto che gli Stati Uniti stanno aiutando l’Ucraina, suggerendo una sorta di reciproca assistenza tra i blocchi.
Hegseth: il nuovo leader iraniano Mojtaba Khamenei sarebbe ferito
Il Segretario alla Difesa USA Pete Hegseth ha dichiarato che il nuovo Leader Supremo iraniano Mojtaba Khamenei sarebbe ferito e probabilmente sfigurato, senza però fornire prove a supporto di questa affermazione. Mojtaba, succeduto al padre alla guida dell’Iran, non è mai apparso pubblicamente dall’inizio della guerra.
Hegseth ha inoltre affermato che Stati Uniti e Israele hanno colpito oltre 15.000 obiettivi in Iran dall’inizio del conflitto il 28 febbraio, mentre gli attacchi di droni iraniani di risposta hanno causato anche vittime americane, tra cui sei soldati uccisi in Kuwait.