IN EVIDENZA
Buongiorno a tutti, iniziamo un nuovo liveblog per seguire la giornata di oggi nella guerra in Iran. Il liveblog di oggi è anche l'opportunità per noi per testare questo nuovo tool che abbiamo sviluppato internamente e per assicurarci che funzioni correttamente in modo da poter risolvere eventuali bug e usarlo anche in futuro in altre occasioni come altri eventi da seguire o notti elettorali.
Sette soldati francesi colpiti da un attacco di droni nella regione di Erbil giovedì
Il capo di stato maggiore della difesa francese ha
annunciato, in un comunicato stampa, che oltre al decesso del maresciallo capo Arnaud Frion, altri sei soldati sono rimasti feriti in un attacco di droni nella regione di Erbil, nel Kurdistan iracheno, giovedì alle 20:40.
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, è arrivato a Beirut
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha annunciato il suo arrivo a Beirut "per una visita di solidarietà con il popolo libanese". "Non hanno scelto questa guerra. Vi sono stati trascinati con la forza", ha scritto su X.
In Libano, secondo un bilancio ufficiale, più di 687 persone sono state uccise e oltre 800.000 sono state sfollate dall'inizio del conflitto.
Infografica - il blocco dello Stretto di Hormuz, impatto sui transiti navali giornalieri
Qui potete trovare l'infografica prodotta da Claude in formato interattivo.
Anche Netanyahu apparentemente sta diventando scettico sulla possibilità di un regime change in Iran dovuto alle proteste di piazza. "Si possono creare le condizioni per ottenere l'acqua, ma non certo obbligare qualcuno a bere".
Terzo missile balistico dall’Iran neutralizzato nello spazio aereo turco
Il Ministero della Difesa della Turchia ha annunciato che un missile balistico lanciato dall’Iran e diretto nello spazio aereo turco è stata intercettato e neutralizzato dalle difese aeree e missilistiche della NATO nel Mediterraneo orientale. Ankara ha dichiarato di aver avviato consultazioni con il Paese coinvolto e di monitorare attentamente la situazione per la sicurezza nazionale. Si tratta del terzo episodio del genere in pochi giorni dall'inizio del conflitto in Iran.

Il CENTCOM conferma la morte di 4 soldati americani in Iraq
4 dei 6 membri dell’equipaggio di un aereo cisterna militare statunitense KC-135 precipitato nell’Iraq occidentale sono stati confermati morti. Il Comando Centrale USA (CENTCOM) lo ha comunicato ufficialmente oggi escludendo però che l’incidente sia stato causato da fuoco nemico o amico; le cause sono ancora sotto indagine.
È il quarto velivolo USA perso dall’inizio della guerra con l’Iran.
Retroscena di Axios
Il presidente Trump aveva detto ai leader del G7 in una riunione virtuale tenuta mercoledì che l'Iran era “sul punto di arrendersi”, secondo tre funzionari dei Paesi del G7 informati sul contenuto della chiamata che ne hanno riferito ad Axios.
24 ore dopo, il nuovo Leader Supremo dell'Iran ha rilasciato la sua prima dichiarazione pubblica promettendo di continuare a combattere.
L'ambasciata degli Stati Uniti avverte del "rischio di rapimento"
L'ambasciata americana a Baghdad ha avvertito di un "rischio di rapimento" rivolto ai propri cittadini in Iraq, dove le fazioni irachene filo-iraniane minacciano gli interessi degli Stati Uniti in tutta la regione.
"L'Iran e le milizie terroristiche alleate costituiscono una minaccia significativa per la sicurezza pubblica in Iraq", scrive l'ambasciata sul proprio sito web in una nota aggiornata giovedì. "Questi gruppi hanno attaccato e potrebbero continuare a colpire le aziende americane e le infrastrutture energetiche gestite dagli Stati Uniti". "Gli americani sono inoltre esposti al rischio di rapimento".
A Teheran un attacco aereo è avvenuto nelle vicinanze di una manifestazione pro-regime alla presenza di diversi alti funzionari del regime.
Il commento ironico dell'ex presidente del Consiglio ed ex Commissario Europeo, Paolo Gentiloni, sulle parole di Donald Trump riguardo alla sicurezza del passaggio nello Stretto di Hormuz.
Attacco iraniano in Kuwait: già noti i morti, ora emerge anche il bilancio dei feriti
L’attacco con drone iraniano del 1° marzo contro un centro operativo militare statunitense nel porto di Shuaiba, vicino a Kuwait City, aveva già causato sei morti, ma nuove informazioni rese note da
CBS News rivelano che i feriti sono molti di più di quanto comunicato inizialmente. Oltre 30 militari restano, infatti, ricoverati in ospedali negli Stati Uniti, in Germania e a Washington, con traumi cranici, ustioni e ferite da schegge; uno di loro potrebbe anche perdere un arto. L’esplosione ha provocato fumo e caos nell’edificio dove si trovavano i soldati, rendendo difficili i soccorsi. Secondo il Pentagono, nei primi 11 giorni di guerra con l’Iran circa 140 militari USA sono rimasti feriti, per lo più in modo lieve, mentre 8 risultano gravemente feriti. Un altro attacco separato in Arabia Saudita ha causato la morte di almeno un altro soldato americano.
Secondo Javier Blas su Bloomberg, la Casa Bianca non ha più molti strumenti a disposizione per fermare l'aumento del prezzo del petrolio.
Una foto scattata all'aeroporto internazionale Ben Gurion mostra l'aereo cisterna statunitense KC-135 che ieri ha effettuato un atterraggio di emergenza con la parte superiore dello stabilizzatore verticale mancante - KAN News
KC-135 USA si schianta in Iraq durante operazioni legate alla guerra con l’Iran
Un aereo cisterna KC-135 dell’aeronautica statunitense si è schiantato nell’Iraq occidentale durante una missione di rifornimento legata al conflitto con l’Iran. A bordo c’erano 6 militari, ma il loro destino non è ancora noto. I dati di tracciamento mostrano che uno dei circa 38 KC-135 partiti dall’aeroporto Ben Gurion in Israele non è rientrato. Un secondo KC-135 è tornato in Israele dichiarando emergenza e con danni visibili alla coda. L’episodio segna la prima perdita di questo tipo di aereo dal 2013 e porta a 4 i velivoli con equipaggio persi nel corso del conflitto dopo i 3 F-15 americani abbattuti per errore dall’aeronautica kuwaitiana nei primi giorni della guerra.
Nuovi attacchi israeliani in arrivo a Teheran
L’IDF ha appena ordinato l’evacuazione di alcune zone di Teheran in vista di una nuova ondata in arrivo di attacchi aerei israeliani contro la capitale iraniana.
Sale ancora il prezzo del Brent
Il prezzo del Brent ha superato quota 102 dollari al barile.

Aumentano i soldati americani feriti
Ieri intanto un volo di evacuazione proveniente dall’Arabia Saudita ha portato in una base americana in Germania altri 19 soldati americani feriti, tra cui due che sono rimasti feriti dopo che un drone è esploso vicino al loro veicolo.
L'Oman critica Israele ed invita i Paesi del Golfo a riconsiderare la propria dottrina
Il Ministro degli Esteri dell'Oman, Badr Albusaidi, che ha mediato tre round di colloqui tra Oman e Iran prima dell'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele a Teheran,
afferma che:
• Il vero obiettivo della guerra è indebolire l'Iran, “rimodellare la regione” e promuovere la normalizzazione con Israele.
• L'Iran “non è l'unico obiettivo”. Il contesto più ampio include i tentativi di impedire la creazione di uno Stato palestinese e di indebolire tutti coloro che lo sostengono.
• Invita gli arabi del Golfo a riconsiderare la loro dottrina di difesa.
• “Nella regione si sta intensificando il dibattito pubblico sull'efficacia di alcuni accordi di sicurezza esistenti”.
Il Qatar si esprime contro le operazioni israeliane in Libano
Questo è interessante. Nonostante il Qatar sia stato uno degli obiettivi degli attacchi dei droni iraniani, il piccolo Stato del Golfo comunque ha espresso forte opposizione alle operazioni militari israeliane nel sud del Libano. "Lo Stato del Qatar condanna fermamente gli attacchi israeliani contro il Libano meridionale, considerandoli una palese violazione del diritto internazionale umanitario e della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite".
Gli Stati Uniti hanno esaurito le loro scorte di munizioni accumulate in anni
Secondo le stime del Center for Strategic and International Studies (CSIS), gli Stati Uniti hanno lanciato 168 missili Tomahawk nelle prime 100 ore di guerra in Medio Oriente, così come riportato dal
Financial Times. "È un numero enorme. E ci vorranno anni per rimpiazzarli", ha dichiarato un membro del Congresso statunitense al Financial Times.
Benvenuti sul liveblog
Siamo appena partiti con il liveblog sull'Iran, come anticipato ieri. La piattaforma che stiamo usando è totalmente nuova e proprietaria. Aiutateci segnalando se qualcosa non va, o se vorreste nuove feature/suggerimenti. Grazie mille!
Un soldato francese è rimasto ucciso in un attacco di droni contro una base militare in Iraq
Un attacco di droni contro una base nella provincia di Erbil ha causato la morte del soldato francese Arnaud Frion, membro del 7° battaglione di fanteria alpina. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato la sua morte sulla piattaforma social X, esprimendo le sue condoglianze alla famiglia e ai commilitoni del defunto.
"Questo attacco contro le nostre forze, che combattono l'ISIS dal 2015, è inaccettabile. Si trovano in Iraq esclusivamente nell'ambito della lotta al terrorismo", ha scritto il presidente francese, sottolineando che la guerra con l'Iran "non può giustificare attacchi di questo tipo".Si tratta delle prime perdite subite dalle Forze Armate francesi in Medio Oriente dal 28 febbraio, giorno in cui Stati Uniti e Israele hanno iniziato gli attacchi contro l'Iran.
Financial Times: esaurimento delle scorte di munizioni
- L'amministrazione Trump ha consumato anni di scorte critiche di munizioni, inclusi i missili Tomahawk, dall'inizio della guerra
- Il Pentagono presenterà a breve una richiesta di fondi supplementari fino a 50 miliardi di dollari al Congresso, dopo che i primi sei giorni di operazioni sono già costati oltre 11 miliardi.
- I Tomahawk costano 3,6 milioni di dollari l'uno; il CSIS stima che nelle prime 100 ore di guerra ne siano stati usati 168, mentre negli ultimi cinque anni gli USA ne avevano acquistati solo 322 in totale.
- La richiesta di fondi si preannuncia politicamente difficile: i conservatori fiscali repubblicani sono contrari alla spesa, i democratici contestano la legittimità della guerra, avviata senza autorizzazione del Congresso.
Le immagini da Dubai
Queste sono le immagini di questa mattina dal distretto finanziario di Dubai dopo gli attacchi di droni iraniani.
A guadagnarci per questa situazione è sicuramente Mosca, che ha finora ricavato un introito stimato tra 1,3 e 1,9 miliardi di dollari dalle tasse sulle esportazioni di petrolio, risultando il principale beneficiario del conflitto in Medio Oriente.
Dal 28 febbraio ad oggi nello Stretto di Hormuz e nelle acque adiacenti sono stati attaccate 16 imbarcazioni, causando la morte di 8 marinai ed un disperso.
Le previsioni di Bloomberg sul petrolio
A proposito di prezzo del petrolio, gli economisti di Bloomberg ieri hanno previsto che se lo Stretto di Hormuz continua ad essere bloccato questo sarà l’andamento del prezzo del petrolio:
1 mese di blocco - ~$105 per barile
2 mesi di blocco - ~$140 per barile
3 mesi di blocco - ~$165 per barile
Anche la decisione di revocare temporaneamente il divieto di vendita del petrolio russo in mare non sembra aver calmato i mercati, con il Brent che ora si trova stabilmente oltre quota 100.
Revocate temporaneamente le sanzioni sul petrolio russo
Il Dipartimento del Tesoro ha revocato le sanzioni sul petrolio russo attualmente in mare, consentendone la spedizione agli acquirenti di tutto il mondo, mentre Trump si affanna a contenere l'impennata dei prezzi dell'energia, legata alla sua guerra con l'Iran.
L’Amministrazione Trump sostiene che la misura è temporanea.
Dubai ancora sotto attacco
Questa mattina il distretto finanziario di Dubai è stato nuovamente attaccato dai droni iraniani.