Guerra all'Iran: la miopia strategica americana
L'amministrazione Trump non ha anticipato la chiusura dello Stretto di Hormuz, le rappresaglie sui Paesi della regione né la successione alla guida del regime. Le munizioni si esauriscono, gli obiettivi di guerra restano confusi
Anche il senatore repubblicano Chuck Grassley critica Trump per aver rimosso temporaneamente le sanzioni sul petrolio russo.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato la decisione dell’amministrazione Trump di allentare temporaneamente le sanzioni sul petrolio russo nel tentativo di ridurre i prezzi dell’energia, definendo la scelta “non molto logica”.
Secondo un’inchiesta di Politico, leader militari avrebbero avvertito il segretario alla Difesa Pete Hegseth di non tagliare gli uffici incaricati di limitare i rischi per i civili, ma gli avvisi sarebbero stati ignorati. La decisione torna sotto esame ora che il Pentagono sta indagando su un attacco a una scuola femminile in Iran che avrebbe ucciso centinaia di bambini.
Il vicepresidente JD Vance ha dichiarato che Joe Biden avrebbe lasciato gli Stati Uniti in “una situazione terribile”, sostenendo che gli attuali bassi prezzi dei carburanti sono il risultato del lavoro di Donald Trump per ridurli. Le dichiarazioni arrivano mentre i prezzi della benzina negli USA sono ai livelli più alti degli ultimi anni.
Donald Trump ha affermato che gli Stati Uniti non hanno bisogno dell’aiuto dell’Ucraina per la difesa anti-drone in Medio Oriente. Ma, secondo fonti citate dal Financial Times, esperti ucraini sono già presenti nella regione proprio su richiesta del Pentagono per assistere nelle operazioni di difesa contro i droni.
L'IDF ha fatto un riepilogo di alcune delle ultime azioni compiute contro il regime. Le forze armate israeliane hanno riportato di aver attaccato ed eliminato, durante la notte scorsa, le forze Basij che avevano creato dei posti di blocco nella capitale Teheran.
Video delle conseguenze di un attacco missilistico iraniano contro una cittadina nel centro di Israele.
La mappa aggiornata di UKMTO degli attacchi alle navi nel Golfo Persico

Buonasera a chi si è appena collegato al nuovo liveblog per seguire la giornata di oggi nella guerra in Iran. Come già detto in precedenza, il liveblog di oggi è anche l'opportunità per noi per testare questo nuovo tool che abbiamo sviluppato internamente e per assicurarci che funzioni correttamente in modo da poter risolvere eventuali bug e usarlo anche in futuro in altre occasioni come altri eventi da seguire o notti elettorali.
La guerra con l’Iran ha già causato la più grande interruzione dell’offerta nella storia del mercato petrolifero, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia. La minaccia iraniana di bloccare lo Stretto di Hormuz, da cui passa circa un quinto del petrolio mondiale, ha fatto salire il prezzo del greggio da circa 65 a 90–100 dollari al barile, con alcuni funzionari iraniani che ipotizzano anche 200 dollari.
Al Arabiya riporta che c'è un incendio in corso in una centrale elettrica in Iraq vicino all'aeroporto della capitale Baghdad.
Nuovi attacchi contro Israele con l'uso di munizioni cluster, in questo caso il video è ripreso poco a sud di Tel Aviv.

Negli Emirati Arabi Uniti 21 persone, tra cui un turista britannico di 60 anni, sono state incriminate in base alle leggi locali sui reati informatici per aver filmato e condiviso video degli attacchi missilistici e con droni dell’Iran, secondo quanto riportato dalla CNN che cita un’organizzazione che fornisce assistenza legale agli arrestati.
Il programma "Rewards for Justice" del Dipartimento di Stato americano offre fino a 10 milioni di dollari per informazioni sui principali leader del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane.

Iran e India avrebbero raggiunto un accordo per consentire il passaggio di due navi che trasportano GPL attraverso lo Stretto di Hormuz, secondo fonti citate da Reuters. L’intesa riportata per prima da Reuters arriva tramite negoziati bilaterali diretti con Teheran per garantire il transito delle navi.
Nuovi attacchi aerei in corso a Teheran in questo momento.
Peter Navarro, alto consigliere di Trump, ha scritto ieri sul Wall Street Journal che proprio la guerra in Iran finirà per ridurre i prezzi del petrolio, perché a farlo salire così in alto è stata la “violenza del regime iraniano”.

L’Arabia Saudita ha ridotto la produzione di petrolio di circa il 20%, a circa 8 milioni di barili al giorno, dopo aver chiuso due grandi giacimenti offshore durante il conflitto regionale. I tagli seguono le interruzioni nel traffico nello Stretto di Hormuz dopo gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, i produttori del Golfo hanno tagliato complessivamente almeno 10 milioni di barili al giorno.
Le autorità della Formula 1 potrebbero confermare entro 48 ore la cancellazione dei Gran Premi di Bahrain e Arabia Saudita a causa del conflitto in Medio Oriente, secondo quanto riportato da Sky News.
Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti non hanno bisogno dell’aiuto dell’Ucraina nella difesa contro i droni, sostenendo che Washington possiede “i migliori droni al mondo” e una maggiore esperienza in questo campo. La dichiarazione è arrivata durante un’intervista a Fox News.
Tra le vittime di questa guerra c'è anche l'immagine di Dubai che si era costruita negli anni come paradiso del lusso. Forse non tornerà mai più come prima dopo i droni iraniani.
Il Brent è tornato nel pomeriggio sopra quota 100 dollari al barile, avvicinandosi di nuovo ai massimi del giorno.

Secondo alcune fonti, il Presidente americano avrebbe detto a Fox News che il regime iraniano cadrà, ma "forse non immediatamente".
Il Comando Centrale statunitense ha comunicato che tutti e sei i membri dell'equipaggio dell'aereo cisterna KC-135, precipitato in Iraq, sono deceduti.
La causa dell'incidente è oggetto d'ndagine, sembrano esclusi fuoco nemico e amico. L'identità dei sei membri dell'equipaggio verrà resa nota dopo ventiquattro ore dalla notifica ai familiari degli stessi.
Buon pomeriggio a chi si è appena collegato al nuovo liveblog per seguire la giornata di oggi nella guerra in Iran. Il liveblog di oggi è anche l'opportunità per noi per testare questo nuovo tool che abbiamo sviluppato internamente e per assicurarci che funzioni correttamente in modo da poter risolvere eventuali bug e usarlo anche in futuro in altre occasioni come altri eventi da seguire o notti elettorali.
Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha comunicato di aver intercettato sette missili balistici e ventisette droni lanciati dal regime iraniano in un attacco contro il Paese del Golfo in data odierna.
E provvede inoltre a elencare il numero e la nazionalità di vittime e dei feriti in seguito agli attacchi sin dal 28 Febbraio scorso.
Sembra inoltre che le sirene stiano ancora suonando nel Paese.
Israele starebbe verificando che un loro attacco a Teheran abbia causato la morte del capo dell'intelligence militare iraniana, Shari'at, e del suo vice, figure in qualche modo nascoste al pubblico. Israele starebbe altresì procedendo a verificare se nello stesso attacco sia stata neutralizzata la maggioranza della leadership dell'intelligence militare del regime.
Secondo fonti israeliane, il Wall Street Journal ha riportato quanto affermato da due funzionari statunitensi, i quali hanno affermato che gli USA stanno valutando l'invio di ulteriori navi da guerra in Medio Oriente per scortare le petroliere nello Stretto di Hormuz. Fondamentale in tal senso, tuttavia, è l'attenuazione della minaccia da parte del regime iraniano.
Il Foglio riporta che il Governo italiano ha deciso di smobilitare temporaneamente il contingente italiano di stanza a Erbil (nel Kurdistan iracheno) dopo l'attacco subito da parte del regime iraniano. A quanto pare centodue uomini sono rientrati, settantacinque sono stati spostati in Giordania e altri centoquarantuno si starebbero organizzando.
Un indicatore chiave dell’inflazione negli Stati Uniti, monitorato dalla Federal Reserve per le decisioni di politica monetaria, ovvero l’inflazione “core”, che esclude i componenti più volatili come energia e alimentari, è salito al 3,1%, il livello più alto in quasi due anni.
Hegseth: "L'unica cosa che al momento impedisce il transito nello Stretto di Hormuz è il fatto che l'Iran sta aprendo il fuoco contro le navi."
Secondo il Financial Times, alcuni Paesi europei, tra cui Francia e Italia, hanno avviato contatti con Teheran per cercare un accordo che garantisca il passaggio sicuro delle navi nello Stretto di Hormuz, dopo gli attacchi iraniani alle petroliere e la chiusura del passaggio.
L’obiettivo è riprendere le esportazioni di petrolio e gas dal Golfo senza allargare il conflitto.Il blocco dello stretto — da cui passa circa un quinto dell’energia mondiale — ha fatto salire il petrolio a circa 100 dollari al barile e il prezzo del gas europeo del 75% dall’inizio dell’anno. Tuttavia non è certo che l’Iran accetti di negoziare e all’interno dell’Europa ci sono divisioni sulla strategia da adottare.

Il Segretario alla Difesa USA Pete Hegseth ha dichiarato che il nuovo Leader Supremo iraniano Mojtaba Khamenei sarebbe ferito e probabilmente sfigurato, senza però fornire prove a supporto di questa affermazione. Mojtaba, succeduto al padre alla guida dell’Iran, non è mai apparso pubblicamente dall’inizio della guerra.
Hegseth ha inoltre affermato che Stati Uniti e Israele hanno colpito oltre 15.000 obiettivi in Iran dall’inizio del conflitto il 28 febbraio, mentre gli attacchi di droni iraniani di risposta hanno causato anche vittime americane, tra cui sei soldati uccisi in Kuwait.